Dimenticare Montanelli?

Vorrei sbagliarmi, ma temo che l’Italia non sappia più che farsene di Indro Montanelli. Quando lui stesso, negli ultimi anni, non faceva che ripetere «So di avere scritto sull’acqua», quando ricordava la frase del suo maestro Ugo Ojetti – «L’Italia è un paese di contemporanei senza antenati né posteri perché senza memoria» – credevo si trattasse di una posa scaramantica. In una delle ultime “Stanze” (la rubrica che ha tenuto quotidianamente sul Corriere della Sera, tra il ’95 e il 2001), spiegava a un lettore che è inutile preoccuparsi di cosa lasciare ai posteri, e lo faceva con la certezza di essere ricordato «dai miei lettori e, tutt’al più, dai figli dei miei lettori».

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